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SAN GIORGIO DI NOGARO

SANZÒRZ DI NOJÂR = Friulano

Significato del nome:

Il nome del comune di San Giorgio di Nogaro deriva dal popolare santo guerriero "Giorgio", vissuto nei secoli III e IV d.C. Infatti Giorgio subì il martirio (decapitazione), probabilmente nel 303 sotto l'Imperatore Diocleziano. San Giorgio, in quanto santo soldato già venerato dai Bizantini, venne particolarmente amato dai Longobardi da poco usciti dal paganesimo.
Si presuppone che la denominazione della località possa essere fatta risalire a quest'ultimo periodo (VI-VIII sec.).

Ubicazione:

Capoluogo, toponimo antico.

Superficie 25,49 Kmq, altitudine m.7 s.l.m.

Il comune di San Giorgio confina con Porpetto a nord, con Marano e la sua laguna a sud, Torviscosa a sud-est, Carlino a sud-ovest e Castions di Strada a ovest. Nel 1810 (DDVV), il comune di San Giorgio contava 2123 abitanti con le frazioni di Carlino, Chiarisacco, Malisana, Nogaro, Torre Zuino, Zellina e Zuccola, mentre nel 1883 (SGCE) ne contava 3804.

Al 31-12-1990, data dell'ultimo rilevamento demografico, il comune, senza Malisana e Torre di Zuino (nel frattempo passati sotto Torviscosa), ma con i nuovi aggiunti paesi Giuliano e Galli conta 7492 persone.

Note storiche:

Il più antico documento che si conosca è del 1031, in cui si nomina la VILLAM SANCTI GEORGII, ma dai ritrovamenti archeologici d'età romana, quelli dissepolti all'interno della parrocchiale e le tracce dell'antica viabilità, inducono a concludere che già prima della cristianizzazione il luogo fosse abitato.

Quale fosse il nome dell'antico insediamento tuttora non è dato sapere, ma probabilmente era Mutatio ad Undecimum (stazione di ristoro e di cambio dei cavalli all'undicesimo miglio da Aquileia) lungo l'importante strada romana chiamata Via Annia.

Un altro documento, del 1443, nomina la chiesa di Sancti Georgy martiris (1991, D.FRANGIPANE), omonima del paese. 1563, 1688, 1740, San Zorzi (mappe della cartografia veneta). Nelle sue varie forme, San Giorgio viene citato anche in altri documenti a partire dal 1429, 1466 (STC), 1500, 1530, 1537 (SGCE 1985).

CHIESA DELLA MADONNA.

GLÊSIE DA MADÒNE, GLÊSIE VÈCIE = Friulano

Significato del nome

Perchè su di un altare viene custodita la sacra immagine lignea della (Madonna) Vergine Addolorata. Nel XVIII sec. nell'abitato di San Giorgio scoppiò una grave epidemia che in breve tempo provocò la morte di 168 persone. Nel 1800 la statua della Madonna, ordinata dalla popolazione a un artigiano veneziano a ricordo del voto fatto alla vergine nel 1759, arrivò da Venezia con la barca dei Fornezza e venne posta sull'altare. Per la cessazione dell'epidemia, nella festa dell'Addoloratala ogni anno la popolazione di San Giorgio ringrazia con una imponente e solenne processione.

Ubicazione

San Giorgio di Nogaro. Parrocchiale, in piazza Plebiscito.

Note storiche

Lo scavo archeologico condotto nell'estate del 1988 entro la parrocchiale in fase di restauro, ha messo in evidenza le strutture di tre chiese preesistenti l'attuale, datata fine '700. La prima, del V sec., da per certa l'esistenza di una pieve originaria con titolo, purtroppo, oscuro.

Si tratta di una basilica paleocristiana con impianto rettangolare, con abside rettangolare inscritta originariamente mosaicata e avente l'orientamento canonico incentrato sull'asse est/ovest. Non si ha alcun indizio sulla sua fine; la mancanza di tracce di incendio o distruzione fa però immaginare un lento e progressivo abbandono. Si deve tenere conto che quello fu un secolo di guerre e invasioni, e fa riflettere il fatto che nel 452 ci fu l'invasione attilana.

La seconda costruzione, datata VI/VII sec., sembra sia stata la prima chiesa dedicata a SAN GIORGIO MARTIRE, culto molto diffuso in epoca Longobarda. Questa chiesa era molto più modesta della prima sia per dimensioni che per i materiali utilizzati, tutti di reimpiego.

Nel XIV/XV sec.la comunità di San Giorgio, cresciuta numericamente, sente la necessità di una chiesa più grande e non solo questa viene ampliata, ma viene costruito un edificio ex novo mantenendo, però, l'orientamento precedente. E`a questo periodo che risale il primo documento scritto in cui compare la chiesa, ecclesiam sancti Georgiy Martiris , datato 24 aprile 1443. Esso riporta la visita del Vescovo di Pedena che la restituisce al culto assieme al cimitero: il documento, membranaceo, è allegato nell'archivio di famiglia dei Frangipane (A1991, D.FRANGIPANE,pp.149,150). Non passa molto tempo dalla costruzione del nuovo edificio che già viene ulteriormente ampliato, cambiando totalmente, anche, l'orientamento dell'abside.

L'altare, infatti, dall'area est della chiesa viene spostato nell'area ovest, posizione poi tramandata anche all'attuale edificio. Nella seconda metà del sec.XVIII la comunità sangiorgina sentì l'esigenza di dotarsi di una nuova chiesa. Le vicende costruttive furono piuttosto travagliate, se è vero che la chiesa fu completata solamente nel 1798 a circa trent'anni dall'inizio dei lavori.

Infatti, nell'ultima domenica di agosto del 1871 l'Arcivescovo Andrea Casasola consacrò solennemente la nuova parrocchiale. Nel 1835, l'Arcivescovo di Udine Emanuele Lodi, sotto il pontificato di Gregorio XVI, regnando Ferdinando I d'Austria, erigeva la chiesa filiale di San Giorgio di Nogaro in parrocchiale, staccandola dalla Pieve di Porpetto e, il 2 agosto 1835 faceva l'ingresso il primo parroco, don Amedeo Rizzi da Udine (A1992, AD UNDECIMUM,p.161).
Oggidì viene chiamata anche chiesa vecchia, parrocchiale, di San Giorgio Martire

Note a cura di Luigi Del Piccolo - VicePresidente dell'Associazione Culturale 'Ad Undecimum'.